LA LUNA DI MIELE GIA' FINITA?
Basta leggere i giornali di questi ultimi giorni, per percepire un ulteriore cambiamento "negativo" in atto in Italia.
Diversi fatti ne danno sostanza:
- L'approccio padronale del Governo al problema, enorme, della Giustizia
- La sostanziale mancanza di collaborazione positiva tra Governo ed opposizione (che oggi diventa uno STOP da parte del PD e di Veltroni)
- La sostanziale "stanchezza" che continua a contrassegnare i lavori di costruzione del PD
- L'assenza di dibattito nella Società civile, e la conclusione di quell'importante fase di vivacità che abbiamo tutti vissuto negli anni in cui il PD andava a nascere, sotto la leadership del tanto (ingiustamente) "criticato" Prodi
- Il mancato avvio di politiche innovative sui Temi dell'Ambiente e della Ricerca, tranne qualche piccolo Spot (come quello delle Borse di Ricerca per i Dottorandi).
...Speriamo che la Luna di Miele non sia già finita, altrimenti andiamo a finire male!
Massimo
Commenti
angelo Giugno 22, 2008 at 7:02 a.m.
in tutti i matrimoni la luna di miele finisce.
così come tutti i matrimoni sbagliati finiscono, prima o dopo: meglio prima.
il matrimonio veltroni-berlusconi è un matrimonio sbagliato.
il matrimonio destra (affarista)-sinistra(sociale), è un matrimonio sbagliato.
berlusconi è il classico coniuge che pretende solo di fare i comodi suoi, altro che luna di miele!
è quello che tradisce la moglie con la cameriera già durante la luna di miele e comincia a darle qualche schiaffo quando lei fa il broncio.
è qualcosa di visto e stravisto, ma la storia evidentemente non insegna nulla agli italiani.
berlusconi vuole solo instaurare un vero e proprio regime personale, dove lui è princeps al di fuori delle leggi e per questo non accetta di essere messo al banco degli imputati, qualsiasi cosa possa fare (e pensa che tutto gli sia concesso).
è proprio una questione di personalità: tutti noi abbiamno conosciuto personaggi del genere nella nostra vita, sono esaltati, prepotenti, senza scrupoli, disonesti, capaci di tutto per averla vinta, anche di sopraffazione, menzogna o illegalità di vario tenore.
non accetteranno mai di essere sanzionati, neanche colti con le mani nel sacco.
prima o poi si convincono di avere una missione da assolvere, di essere degli unti, degli eletti.
demagogia, manipolazione e intrallazzi sono le loro armi.
che un paese democratico possa essere gestito come una azienda è una delle cose più idiote che si possano pensare, eppure sono riusciti a farcela bere.
incredibile!
da loro ci si può attendere qualsiasi cosa.
ma soprattutto dalla schiera di yes man, interessati, malversatori, disonesti, mafiosi che lo circondano.
con questi personaggi è difficilissimo trattare ma l'unica strategia che abbia un qualche risultato, ragazzi miei, non è l'accondiscendenza, la collaborazione o la fiducia, ma la cosiddetta "tit for tat".
è dimostrato da molte ricerche, fra tutte quelle di robert axelrod.
la strategia veltroniana, o di chi per lui, è fallimentare, e di fatto si sta dimostrando ogni giorno sempre più fallimentare.
le cose sono sotto gli occhi di tutti.
quelli che vogliono vedere.
la speranza spesso non diventa altro che illusione - colpevole miopia.
berlusconi ha cominciato subito alla grande a farsi gli interessi suoi, anzi apporfittando del clima da luna di miele; salvo annunciare falsità non provate e dire a chiara voce che il suo partner di luna di miele è un fallito (beh, i fatti sinora... :-)
e vai così!
per quel che riguarda la magistratura, non può esistere democrazia senza l'autonomia del terzo potere, ci piaccia o meno quello che fa o dice; né l'esecutivo, né il legislativo si possono permettere di sindacarlo, al di là della dialettica parlamentare.
quando l'esecutivo domina sul parlamento, e prevale sulla magistratura, si instaura un regime.
l'opposizione è sempre colpevole e complice e dovrà renderne conto non davanti ai suoi elettori, ma davanti a gli italiani.
saluti
angelo
Ilio Bernini Giugno 23, 2008 at 8:55 a.m.
Massimo, perchè quali sarebbero gli obiettivi di questa luna di miele o melassa ?? Forse nell'opposizione c'è ancora qualcuno che spera in un serio confronto dopo tanti anni nei quali è stato usata la carota e il manganello secondo le opportunità, ancora siamo illusi di poter dialogare ?? Mah ognuno può certamente sperare ma chi di speranze vive disperato muore.
Quindi coraggio facciamo almeno quel poco che possiamo senza sperare in folgorazioni celesti.
Come puoi vedere ora ci accusano di seguire il "giustizialismo" di Di Pietro (per loro "giustizia" è una parolaccia da aggregare almeno ad un "ismo" ) come prima accusavano di seguire l'estremismo di Bertinotti e Compagni.
E' una corazzata mediatica che macina tutto ciò che trova sulla sua strada e non è certo con il buonismo che si influisce sui loro progetti. Il popolo italiano è anestetizzato dal battage mediatico e se vogliamo fare qualcosa dobbiamo trovare qualche antitodo vero oppure attendere che la melma arrivi all'orlo, ma sarebbe molto triste per tutti gli esclusi dalla casta.
Certo nel PD sono stati commessi vari errori e non vedo grossi cambiamenti ma dobbiamo trovare qualche soluzione al più presto
Saluti Ilio
Enrico Pistelli Giugno 23, 2008 at 8:56 a.m.
Io non parlerei di luna di miele ... siamo in politica, non in
amore ...
Questo linguaggio giornalistico non si addice a chi vuole innovare la
politica, come ambiscono coloro che scrivo su questo sito.
Quello che si può a ragione rimproverare al segretario del PD, è di
non aver ancora scelto una linea politica democratica.
Se ci chiediamo oggi, ad 1 anno dalla discesa in campo di Walter
Veltroni per il PD, quale sia la proposta politica, economica,
sociale, sull'Europa, sulla legalità, l'ambiente del PD, non siamo
capaci di dire nulla, perché il PD non ha fatto una scelta degna di
questo nome in tutti questi campi.
Una linea politica non può esaurirsi nella constatazione o nella
denuncia dei problemi!
Prova ne sia il fatto che, al contrario, sappiamo bene cosa hanno
scelto l'Idv, i Radicali o la Sinistra Alternativa.
Dobbiamo inchiodare la politica, i politici ed i partiti, alle loro
responsabilità oggettive, devono sentirsi tremare i polsi quando
trattano del bene comune, quando prendono in mano il governo della
nazione!
Ciao
Enrico.
angelo Giugno 23, 2008 at 11:05 a.m.
e quando "lo prendono in mano il governo della nazione"!
scordiamocelo per un pezzo, di questo passo; a parte la vasta campagna di monopolizzazione e manipolazione del consenso in atto, berlusconi ha poi nel suo obiettivo anche il settennato da presidente, e così...
veltroni ha scelto una strategia cerchiobottista rivelatasi rovinosa, ma non vuol pagarne il fio, non vuole assumersene la responsabilità; l'ha adesso ricusata, ma come se non fosse dipesa da lui; il partito è in gran parte interessato a restare intorno a lui perché ormai è il capro espiatorio designato per le prossime sconfitte, fa salvi tutti gli altri (anche se veltroni non ci starebbe, lui sperava proprio che l'uomo della transizione, quello destinato a bruciarsi, fosse prodi).
sarà lunga, temo, prima di risentire parlare di politica di "sinistra", ammesso che abbia ancora un senso questa etichetta storica.
avremo pochissima democrazia e moltissima demagogia.
non sarebbe male cominciare anzi a ridefinire quale sia l'etichetta appropriata per il contenuto del barattolo di istanze, progressiste, democratiche, sociali, eccetera ai tempi del neoliberismo (antidemocratico) trionfante.
vedo pochi nell'attuale partito democratico che abbiano la lucidità ed il coraggio di farlo.
a me viene spontaneo il termine "antiliberismo" ma vedo le facce scandalizzate intorno a me urlare "vade retro satana"!
ci arriveremo comunque a questa evidenza, ma dopo un disastro annunciato. tutto già visto.
per ora c'è solo una cosa realistica da fare, sembra, a questo punto: lavorare sulla effettiva democratizzazione (oggi l'antitesi è divenuta democrazia vs liberismo), del "partito democratico" al livello della base, base che ha poco a che vedere con quello dei vertici, e completamente scordarsi di loro, andare avanti per la nostra strada.
l'unico rinnovamento possibile per una politica democratica.
saluti
angelo
Enzo Giugno 23, 2008 at 11:12 a.m.
C'è e ci deve essere una qualche possiblità di ostacolare il Premier su quanto di cattivo sta facendo, senza chiudere la porta per alcuni (pochi) provvedimenti che (anche se avesse vinto il PD) andrebbero approvati a larga maggioranza.
Riproporre una visione manichea della politica serve solo a bloccare il Paese o a produrre innovazioni che poi magari un referendum casserà.
Non è facile, ma occorre provarci, sennò dove l'innovazione del PD? SEnza arretrare di un metro su leggi ad pesonam et similia.
Del w.e. non vedo un'analisi critica delle batoste, quella romana prima di quella nazionale e siciliana e soprattutto un incertezza preoccupante. Se si vuole andare in piazza, perché non subito? Questo annuncio di future proteste mi sa tanto di consunta prima repubblica.
Poi a corredo del post di Rocco P. il PD potrebbe presentare sue proposte applicabili (ovvero non generiche) e sottoporle all'attenzione del Paese?
qtqqxfopa Agosto 5, 2008 at 8:21 a.m.
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Rocco P. Giugno 20, 2008 at 6:18 p.m.
trovo molto inconcludente la relazione di Veltroni di oggi. Ho la
sensazione che le difficoltà del partito democratico gli suggeriscono
la scociatoia della ripresa del vecchio stile, mentre bisognerebbe
mantenere, secondo me, la via dritta tracciata prima delle elezioni.
Questo non vuol dire non opporrsi a Berlusconi sui singoli
provvedimenti ma vuol dire evitare la ripresa della guerra di
religione seguendo il nefasto influsso di Di Pietro e compagnia
cantante.
Che vuol dire si è strappata la tela?
Forse che le cose che Berlusconi sta dicendo in questi giorni sulla
magistratura non le ha dette durante la campagna elettorale?
No le ha dette e come, proprio 10 giorni prima del voto solo che
allora Veltroni seguiva una strada oggi un'altra.
Questo cambio dipende dunque dall'iniziativa di Berlusconi?
No questa è una bugia. Il cambio di rotta dipende dalle gravi
difficoltà del PD come le elezioni siciliane hanno dimostrato.
Se il PD tornerà al vecchio stile la sua crisi si accentuerà e la
presa col paese si allenterà ancora di più.
Bisogna opporsi quando non si è d'accordo ma non ricominciare a
demonizzare seguendo una linea ondivaga che è contraddittoria on il
passato recente.
Berlusconi pone un problema sul quale sarebbe necessaria una risposta
chiara ed una volta per tutte.
Possono i PM decidere la vita politica italiana, come avviene da circa 20 anni?
Vorrei ricordare che per iniziativa dei PM è finita la prima
repubblica, è cascato il primo governo Berlusconi e l'ultimo governo
Prodi.
La cosa così avanti non può andare perchè la magistratura non è
l'arbitro della vita politica ma il popolo lo è.
Qualora il PD rifluisse su questa logica la forza ed il potere del PDL
diventerebbe ancora più grande di quello che è oggi.