ARIA + ACQUA = ENERGIA
Con aria e acqua si fa la benzina (dal Gruppo Energia)
È l’energia racchiusa nell’uovo di Colombo. Si comincia prelevando l’anidride carbonica dall’aria. Poi si prende dell’acqua, e si separa l’idrogeno dall’ossigeno. A quel punto, unendo gli atomi di idrogeno con quelli di carbonio, si ottengono - come dice la parola stessa - degli idrocarburi. Non fossili, ma nuovi di zecca.
Jeffrey Martin e William Kubic, due scienziati del Los Alamos National Laboratory - il centro di ricerca dove fu concepita la prima bomba atomica - non sono i primi a sognare di poter alimentare le automobili del futuro con aria e acqua. Ma la novità è che, durante un convegno in Florida, hanno annunciato di aver perfezionato l’idea con poche, strategiche innovazioni. E assicurano che quel sogno è alla portata del genere umano. <
Ora, prima che alla portata del genere umano, sarà più facilmente alla portata degli americani. <
Inutile dire che questa benzina sintetica, in quanto fabbricata con la CO2 prelevata dall’atmosfera, avrebbe un impatto neutro sull’algebra del riscaldamento climatico. Già oggi è possibile estrarre la CO2 all’aria, portandola a contatto con del carbonato di potassio. Ma la chiave di volta di Green Freedom sta nel passo successivo, quando la CO2 va ulteriormente separata: <
Secondo i loro calcoli, ci vogliono 5 miliardi di dollari, per costruire un impianto capace di fabbricare 18mila barili al giorno di benzina sintetica, derivata dall’aria e dall’acqua. Senza violare nessuna legge della fisica, Green Freedom promette di essere energeticamente in attivo, nonostante - anche solo per “spaccare” le molecole di acqua - richieda notevoli quantità di energia. Non a caso si fa notare che, se funzionasse in coppia con una centrale nucleare, costi si abbasserebbero ulteriormente.
Considerando gli elevati costi iniziali, Martin e Kubic calcolano che Green Freedom <
di Stefano Casati